Il nuovo anno porta con sé cambiamenti importanti per chi riceve l’Assegno di Inclusione. Con l’arrivo del 2026, il calendario dei pagamenti cambia, così come alcune modalità operative. E no, non c’è bisogno di correre alle Poste per una nuova carta: si continua con la vecchia Carta ADI. Ma attenzione alle date, perché non tutti riceveranno l’accredito nello stesso momento.
Quando arriva il pagamento di Gennaio 2026?
Se stai aspettando l’Assegno di Inclusione di Gennaio 2026, prendi nota: ci sono due scaglioni di pagamento. Tutto dipende da quando hai presentato la tua domanda e se il tuo ciclo di 18 mesi è ancora attivo.
- 15 Gennaio 2026: l’INPS pagherà la mensilità a chi ha presentato domanda di recente e ha ricevuto accettazione. Questi sono i nuovi beneficiari.
- 27 Gennaio 2026: riceveranno il pagamento coloro che percepiscono l’Assegno da mesi e stanno ancora completando il ciclo iniziale di 18 mesi.
Se rientri in una di queste categorie, troverai l’importo accreditato direttamente sulla tua Carta ADI. Non dovrai fare nulla: il saldo si aggiornerà automaticamente.
Chi non riceverà il pagamento a gennaio?
Non tutti però vedranno comparire l’accredito. Se ti sei chiesto come mai l’importo non è arrivato, ecco le categorie escluse per gennaio:
- Nuclei familiari che non hanno presentato la domanda o che non rispettano i requisiti ISEE, di reddito o patrimonio.
- Chi non ha ancora firmato il PAD (Patto di Attivazione Digitale) o non ha completato la registrazione sulla piattaforma SIISL.
- Chi ha terminato le 18 mensilità di beneficio ad agosto 2025: settembre è stato il mese di stop e devono attendere il rinnovo.
- Chi ha violato obblighi previsti dalla normativa, ad esempio rifiutando offerte di lavoro.
È importante verificare la propria posizione e assicurarsi di aver completato tutti i passaggi richiesti dall’INPS per continuare a ricevere il contributo.
Requisiti per ottenere l’Assegno di Inclusione
Se stai pensando di presentare domanda o rinnovare l’Assegno di Inclusione, assicurati di rispettare i requisiti aggiornati:
- ISEE non superiore a 10.140 euro.
- Reddito familiare massimo: fino a 6.500 euro per una persona sola, con aumenti legati alla scala di equivalenza del nucleo. In caso di disabilità o over 67, la soglia sale a 8.190 euro.
- Patrimonio immobiliare: sotto i 30.000 euro, esclusa la prima casa.
- Patrimonio mobiliare: massimo 6.000 euro, con maggiorazioni per ogni membro aggiuntivo o in presenza di disabilità.
- Possono accedere famiglie con minori, disabili, anziani o soggetti svantaggiati.
- Serve la residenza continuativa in Italia per almeno 2 anni (su 5 totali).
L’erogazione dura 18 mesi. Dopo una pausa obbligatoria di un mese, si può chiedere il rinnovo per altri 12 mesi.
Come controllare il pagamento
Hai diritto all’accredito ma vuoi essere sicuro che sia arrivato? Ecco come fare un controllo rapido e sicuro:
- Accedi a MyINPS con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS). Nel Fascicolo Previdenziale, vai su “Pagamenti” per vedere importi, date e stato dell’accredito.
- Controlla il saldo della Carta ADI: tramite app, sportelli ATM o ricevute POS puoi verificare transazioni e movimenti.
- In caso di difficoltà, rivolgiti a CAF o patronati oppure chiama il call center INPS: 803.164 da fisso, 06.164.164 da mobile.
Serve una nuova carta?
No. A differenza dei mesi precedenti, per Gennaio 2026 non è necessario ritirare una nuova Carta ADI. I fondi verranno caricati automaticamente sulla carta già in tuo possesso. Un bel sollievo, vista la confusione dei mesi scorsi.
Conclusione: attenzione alle date e ai dettagli
Il 2026 parte con novità concrete per l’Assegno di Inclusione, ma anche con alcune conferme: tutto gira attorno alla corretta gestione della domanda, al rispetto dei requisiti, e a un po’ di attenzione alle scadenze INPS.
Ricorda: 15 e 27 gennaio sono le date chiave. Se non hai ancora ricevuto nulla, controlla il Fascicolo Previdenziale o chiedi assistenza. E se stai terminando il primo ciclo di 18 mesi, organizza già il rinnovo: ogni mese conta.




