Una novità sta facendo discutere migliaia di cittadini: lo SPID fornito da Poste Italiane non sarà più gratuito per sempre. A partire dal secondo anno, scatterà una nuova tassa annuale di 6 euro per continuare a usare questa identità digitale fondamentale per accedere ai servizi pubblici.
SPID PosteID: cosa cambia davvero?
A differenza di quanto molti pensavano, lo SPID di Poste Italiane non resta gratuito a tempo indeterminato. La recente modifica delle Condizioni di Servizio prevede un cambiamento importante:
- Gratuito il primo anno per tutti i nuovi utenti
- 6 euro l’anno dal secondo anno di utilizzo
Questo significa che, se hai attivato lo SPID di PosteID oltre 12 mesi fa, dovrai presto pagare questa somma per continuare a utilizzare il servizio.
Perché si paga? Una scelta non improvvisa
Anche se per molti utenti questa notizia può sembrare improvvisa, in realtà è il frutto di un processo iniziato mesi fa. A ottobre, infatti, è stato rinnovato l’accordo quinquennale con AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale. Già allora si parlava di una possibile “valorizzazione economica della base utenti”.
L’obiettivo? Garantire la sostenibilità del servizio nel medio-lungo periodo. I costi per mantenere attiva un’identità digitale sicura sono alti. Poste Italiane ha quindi deciso di introdurre un contributo simbolico, almeno per ora.
Come pagare la nuova tassa dello SPID PosteID
Se hai già superato il primo anno di utilizzo, riceverai una notifica prima della scadenza. La buona notizia è che la procedura di rinnovo è semplice e può essere effettuata in due modi:
- Online: accedendo al sito posteid.poste.it e pagando con carta di credito o debito
- In Ufficio Postale: basta fornire il codice fiscale, anche per conto di un’altra persona
Non servono documenti né la presenza fisica dell’interessato in caso di rinnovo per terzi. È tutto pensato per essere pratico e veloce.
E se ti dimentichi di pagare?
Capita a tutti. Ma attenzione: se non rinnovi per tempo, il tuo SPID PosteID rimane “attivo ma sospeso” per 24 mesi dall’ultimo accesso. Durante questo periodo però non potrai utilizzare i servizi digitali.
La riattivazione è comunque possibile in qualsiasi momento: basterà pagare i 6 euro e riprenderai l’accesso come prima.
Chi è esente dal pagamento dei 6 euro?
Non tutti gli utenti dovranno affrontare questa spesa. Poste Italiane ha definito alcune categorie esenti dal pagamento annuale. Vediamo quali:
- Minorenni: niente costi per gli under 18
- Over 75: esenti tutti i cittadini con almeno 75 anni
- Residenti all’estero: inclusi tutti gli italiani che vivono fuori dal territorio nazionale
- Utenti professionali: chi utilizza lo SPID PosteID per scopi aziendali o professionali
Queste esenzioni sono state pensate per tutelare le fasce più deboli o quelle che per motivi geografici o anagrafici possono avere più difficoltà nell’adattarsi ai nuovi sistemi di pagamento online.
Perché è importante restare attivi con lo SPID
Lo SPID è ormai uno strumento indispensabile nella vita quotidiana. Serve per:
- Accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico
- Compilare il 730 precompilato
- Richiedere bonus e sostegni economici
- Consultare referti, CU, cartelle cliniche
- Accedere a servizi di INPS, Agenzia delle Entrate, INAIL
Perdere l’accesso significa rischiare di essere esclusi da servizi fondamentali. Per questo è importante sapere quando e come pagare, o verificare se si rientra tra gli esenti.
Conclusione: cosa fare adesso?
Se usi lo SPID PosteID da più di un anno, verifica subito la tua situazione. Potresti dover versare il contributo di 6 euro per evitare interruzioni. In alternativa, se rientri tra gli esenti, non serve fare nulla.
Questa nuova tassa può sembrare fastidiosa, ma è anche un modo per garantire che i servizi digitali restino affidabili e sicuri. In un’Italia sempre più digitale, l’identità online diventa uno strumento irrinunciabile. Meglio essere preparati.




